Sangue e segreto

Sangue e segreto

Mistero uomo

I denti in cattedra: Trovate al link il contenuto del paragrafo dedicato alla rappresentazione dell’albero genealogico e dei suoi componenti nella bocca, compresa la simbologia dell’ultima cena, famoso dipinto di L. Da Vinci. (Pp. 186)

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Un estratto dal libro

I DENTI IN CATTEDRA

Nella bocca è contenuta tutta la famiglia

Questo scritto è stato estrapolato in alcune parti da un paragrafo dedicato che si trova nel mio terzo libro (Sangue e segreto, alla pp. 186), dove voglio riportare alcuni passi importanti legati ad una visione intuitiva circa la rappresentazione dei nostri avi nella bocca. Quanto scritto esula da ogni pretesa scientifica e si rivolge ad un modo di pensare immaginativo e intuitivo.

Questo libro edito ad aprile 2024, il terzo di una serie, è stato scritto in sei mesi di raccolta di evidenze pratiche a seguito di ricerca di anni di lavoro su casi clinici reali, che mi hanno permesso di integrare i precedenti volumi con le ultime intuizioni giunte.

Libro Sangue e Segreto

“ Molti autori hanno scritto sui denti e sul loro rimando emotivo in riferimento alla visione psicosomatica. Basti citare gli studi di Christian Beyer, uno dei più grandi studiosi sull’argomento. Ho iniziato ad interessarmi ai denti e ai loro disturbi quando ho potuto osservare nella mia esperienza clinica che il modo in cui i pazienti riferivano le varie vicissitudini legate al dolore e alle problematiche della bocca descrivevano una storia molto chiara.” Si tratta di un racconto emotivo e come per tutti gli altri sintomi si può evidenziare la situazione che la persona ha vissuto all’incirca sei mesi prima.

Si tratta di un racconto emotivo e come per tutti gli altri sintomi si può evidenziare la situazione che la persona ha vissuto all’incirca sei mesi prima.

Questo è il mio modo classico di trattare il sintomo che non ha nulla a che vedere con i metodi ufficiali né tantomeno vuole mettersi in competizione.

Il mio compito è quello di evidenziare il lato inconscio ed emotivo del sintomo lasciando tutta la libertà di scegliere le cure più appropriate per trattarlo a livello medico.

Semmai il mio è un punto di vista aggiuntivo che può aiutare la persona a comprendere meglio aspetti di sé stessa, qualcosa che non ha mai indagato.

Oggi nella pratica medica esiste un credo: sintomo uguale cura.

Io voglio portare un nuovo modo di vedere le cose: sintomo uguale lezione. Appresa la lezione la guarigione ne è solo la diretta conseguenza.

Quindi non propongo cure ma aiuto a vedere e comprendere per attivare la responsabilità di sé stessi.

Ciò che si diversifica a livello di ricerca nel mio studio sulla psicosomatica in riferimento ai denti è l’aver preso in considerazione gli stessi dal profilo genealogico.

Esiste infatti un detto molto conosciuto che dice: “Denti, parenti”, per cui siccome conosco come l’inconscio si esprime attraverso i detti e i modi di dire ho voluto approfondire questo tipo di indagine.

Che rimane un semplice punto di vista intuitivo e personale.

Vuoi maggiori informazioni su questo libro? Scrivimi senza impegno.